“Tu quoque” disse Cesare mentre moriva

Ara Caesar - Aurelia Residence
Mar15

“Tu quoque” disse Cesare mentre moriva

Blog 0 comments
Nella foto: Ara di Cesare, Foro Romano – Aurelia Residence offre servizi di visite guidate nel Centro Storico di Roma

Le Idi di Marzo ancora oggi sono ricordate per il feroce omicidio di Giulio Cesare, avvenuto il 15 marzo del 44 a.C.

Come andarono le cose? Quella mattina sua moglie Calpurnia cercò di dissuadere Cesare dall’andare in Senato perché aveva visto numerosi presagi inquietanti ma Decimo Bruto (uno dei congiurati) di cui Cesare si fidava molto, temendo che l’agguato fallisse si recò a casa sua e lo esortò a partecipare all’udienza.

Cesare si fidava di lui e lo seguì fino alla Curia di Pompeo, prendendo l’uscita insieme a Marco Antonio. Il racconto degli storici è denso di dettagli: si racconta dello schiavo che durante il tragitto cercò di avvicinarlo per avvertirlo o dell’indovino che tentò di consegnargli un foglio con la descrizione di quanto stava per accadere e che a causa della moltitudine di persone che lo accalcava, Cesare non lesse.

Cesare aveva da poco abolito la sua guardia del corpo e quando arrivò davanti all’ingresso della Curia, anche il gigantesco Marco Antonio che lo accompagnava fu trattenuto fuori da due congiurati con una scusa.

Così entrò da solo nella sala e si sedette come al solito. Mentre le 23 coltellate lo colpivano, si narra che ricevette ogni colpo con grande sprezzo del  pericolo e della paura. Quando riconobbe il suo carissimo amico Giunio Bruto fra i suoi assassini, esclamò:

“Tu quoque, Brute, fili mi!” (anche tu, Bruto, figlio mio!)

A quel punto smise di difendersi, restò in silenzio e si coprì con la sola tunica, consegnando alla storia quest’ultimo atto d’orgoglio, vivo fino alla fine.

In seguito, si scatenò la caccia ai cesaricidi: memorabile è rimasto il discorso di Marco Antonio mentre arringava il popolo alla vendetta, mostrando la tunica insanguinata di Cesare. Tutti i cesaricidi morirono uccisi o sparirono nel giro di pochi anni.

Dopo più di 2000 anni i turisti continuano a porre fiori su quello che fu l’ #altare di Cesare (nella foto in alto). La storia del mondo in quel giorno cambiò radicalmente direzione ma non sappiamo cosa sarebbe potuto succedere: magari il futuro Impero Romano avrebbe resistito di più e forse oggi parleremmo il Latino in tutta Europa, useremmo il metodo romano per contare, avremmo usanze molto diverse.

Leave a Reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>