Arriva l’inverno, festeggiamo Halloween… no Samhain… no Ognissanti… no il Giorno dei Morti!!!

Halloween Aurelia Residence
Ott31

Arriva l’inverno, festeggiamo Halloween… no Samhain… no Ognissanti… no il Giorno dei Morti!!!

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Il Samhain (“fine dell’estate”) è un’antica festa celtica da cui ha origine la festa di Halloween. L’antica religione celtica dei druidi celebrava infatti la fine della stagione estiva e l’inizio dell’inverno. L’associazione di Halloween con la notte e le tenebre probabilmente è legata all’atmosfera dei mesi invernali, i più bui dell’anno.

Nell’alto Medioevo, quando il Cristianesimo si diffuse fra i popoli celtici, divenendo la religione ufficiale di quasi tutto l’Impero Romano, la Chiesa cercò in tutti i modi di eliminare i culti pagani. Papa Gregorio Magno cercò di fare perdere importanza e significato ai riti legati al Samhain spostando la Festa di Ognissanti dal 13 maggio al 1° novembre. Nel X sec. la Chiesa aggiunse anche la festa del 2 novembre, Giorno dei Morti, celebrazione dedicata alla memoria dei cari defunti che erano festeggiati dai loro cari che si mascheravano da Santi, Angeli e diavoli.

Trick or Treat?

In Irlanda si diffuse la tradizione di lasciare delle fiaccole accese, qualcosa da mangiare e del latte da bere fuori dalla porta, in modo che gli spiriti potessero rifocillarsi e decidessero di non fare degli scherzi agli abitanti della casa. Da qui nascerebbe il famoso ” Trick or Treat?” (dolcetto o scherzetto?).

 

All Hallows… Ognissanti?

La Chiesa cattolica ci invita a chiedere l’aiuto dei Santi per tutte le nostre necessità, come potenti intercessori davanti al Trono di Dio. Ci esorta inoltre a pregare per tutti i nostri defunti perché non sappiamo se devono ancora purificarsi nel Purgatorio e possono raggiungere il Paradiso per mezzo delle nostre preghiere di suffragio, una volta che l’anima sia stata totalmente rinnovata dalla grazia del perdono di Dio.

 

E in Italia? Vediamo come si festeggia

In verità anche la tradizione di Halloween non è così lontana da noi. Secondo l’antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, in Calabria la festa di Halloween è stata festeggiata sin dai tempi più remoti: i contadini calabresi emigrati in America, erano soliti svuotare una zucca, metterci dentro una candela aspettando così la vigilia di Ognissanti, per affrontare la paura della morte e il distacco dai propri cari, una ragione antropologica per quel bisogno di stabilire un contatto, una “comunicazione” con i cari defunti.

 

In Sicilia, è la Commemorazione dei Defunti del 2 novembre la ricorrenza più sentita. Una volta i genitori facevano credere ai bambini che, se fossero stati bravi, avrebbero ricevuto i “doni dai morti” e i bambini li aspettavano con gioia e così la sera si recitavano insieme le preghiere per i cari defunti. Durante la notte i genitori preparavano un cesto di dolci e doni nascosti per tutta la casa. La mattina del 2 novembre, i bambini si alzavano felici e pronti per la ricerca dei doni.

 

E quindi? Buona Festa dei Santi a tutti!!!

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